Statuto

STATUTO DELLA

“Associazione Medica Italiana Ayurveda” in breve “AMI-AYURVEDA

ARTICOLO 1

E’ costituita una Associazione denominata “Associazione Medica Italiana Ayurveda, e il suo ‘acronimo è “AMI-AYURVEDA“. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di aggiungere o integrare le richiamate denominazioni e sottodenominazioni nel modo in cui ritenga più pertinente ai diversi campi di intervento dell’Associazione.

ARTICOLO 2

La sede dell’Associazione è in Roma, viale di Poggio Fiorito 27. Il Consiglio Direttivo potrà trasferire altrove la sede, così come istituire sedi secondarie.

ARTICOLO 3

L’Associazione è autonoma e indipendente e non ha fini di lucro. La stessa e i legali rappresentanti non possono esercitare o partecipare ad attività imprenditoriali fatta eccezione per le attività svolte nell’ambito del programma nazionale per l’educazione continua in medicina (ECM).

Tra le finalità dell’associazione è espressamente esclusa la tutela sindacale degli associati e conseguentemente non può svolgere, direttamente o indirettamente alcuna attività sindacale.

L’Associazione è caratterizzata  dalla democraticità, elettività e gratuità delle cariche associative.

L’Associazione ha lo scopo di promuovere la conoscenza, lo studio, la ricerca e la formazione nel campo della Medicina Ayurvedica, favorendone la diffusione e la integrazione con la medicina convenzionalmente intesa. A tale scopo l’Associazione organizzerà corsi, convegni, scuole di formazione per medici, farmacisti ed altri operatori della salute, svilupperà programmi di ricerca scientifica nel campo della salute con università, istituzioni, altre società ed organismi scientifici, nazionali ed internazionali, collaborando con il Ministero della Salute, le Regioni, le aziende sanitarie, per la definizione della normativa sulle medicine non convenzionali agli effetti della integrazione della medicina Ayurvedica nel sistema sanitario nazionale. L’Associazione ha tra le proprie finalità statutarie lo svolgimento di attività nel campo dell’aggiornamento professionale, della formazione ed educazione medica continua in sanità (ECM), nel rispetto delle norme in materia di formazione continua in medicina di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2008 e regolamento applicativo approvato il 13 gennaio 2010 e successive modificazioni. L’Associazione per il raggiungimento degli scopi associativi può avvalersi della collaborazione di professionisti, lavoratori dipendenti e/o autonomi, soci o non soci, potrà erogare compensi e rimborsi conformemente alla legislazione vigente.

L’Associazione può compiere tutte le attività necessarie od utili per il raggiungimento di queste finalità, in particolare predisponendo studi, progetti, convegni, seminari, e pubblicazioni, sia attraverso i media tradizionali che attraverso il web.

ARTICOLO 4

I soci, in numero illimitato, sono di norma persone fisiche, italiane o straniere, abilitate all’esercizio dell’attività di medico, odontoiatra o di farmacista, veterinario secondo le disposizioni del paese di appartenenza, che siano interessate allo studio ed alla pratica della ‘medicina Ayurvedica. Il Consiglio Direttivo valuta le singole domande di iscrizione e potrà autorizzare ‘all’unanimità di tutti i consiglieri in carica, in casi speciali e particolari, l’iscrizione di persone che non appartengono strettamente alle richiamate categorie.

Si diviene soci su domanda degli interessati contenente i propri dati, l’indirizzo di posta elettronica dai propri titoli accademici e competenze professionali, la domanda si considererà accettata, condizionatamente al pagamento della quota sociale, salvo che entro 60 giorni il Consiglio Direttivo non deliberi a proprio insindacabile giudizio in senso contrario e con obbligo di motivazione.

Il Consiglio Direttivo stabilisce le quote associative e le può modificare in via non retroattiva in qualsiasi momento. La quota non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. La quota non è soggetta a rivalutazione.

Ogni socio ha i medesimi diritti di voto di partecipazione all’attività dell’Associazione, decorsi i sessanta giorni previsti per l’eventuale delibera di non accettazione del Consiglio Direttivo. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. L’esercizio del diritto di voto presuppone il regolare pagamento della quota sociale, entro il 31 marzo di ogni anno.

Il mancato pagamento della quota sociale entro il 31 marzo di ogni anno, comporta inoltre la automatica esclusione del socio fino a quando la quota sociale non verrà rinnovata. Ciascun socio può essere delegato a votare, in forma scritta, per conto di non più di altri tre soci. Il Consiglio Direttivo all’unanimità può nominare soci onorari persone che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera e il loro sostegno ideale alla medicina Ayurvedica e un Presidente Onorario, in carica per cinque anni, che sia socio effettivo e sia una personalità emerita dell’Ayurveda italiano. La carica di socio onorario è permanente ed essi sono esonerati dal versamento delle quote annuali.

I soci onorari non hanno la facoltà dell’elettorato passivo e attivo all’interno delle assemble dei soci e la loro eventuale presenza nell’Assemblea esula dal raggiungimento del quorum laddove fosse necessario.

Il Consiglio Direttivo delibera sulla esclusione di un socio nel caso di altre gravi infrazioni e per comportamento disonorevole: contro l’esclusione è possibile fare ricorso all’assemblea entro 30 giorni dal Ricevimento della comunicazione di esclusione.

L’iscrizione all’Associazione non comporta di per sé il diritto dei soci di fregiarsi del titolo di esperto in medicine non convenzionali.

ARTICOLO 5

L’associazione ha rilevanza nazionale con rappresentanza in tutte le regioni del territorio nazionale incluse le provincie autonome. La rappresentaza è costituita dai soci residenti e/o operanti nelle singole regioni.

ARTICOLO 6

L’anno finanziario inizia il l gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e consuntivo. Tali eventi devono essere approvati dall’Assemblea dei soci e devono essere depositati presso la sede dell’associazione entro I 15 giorni che precedono la seduta per poter essere consultati da ogni associato.

ARTICOLO 7

L’Assemblea dei soci è convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno entro il 30 aprile, per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo, mediante avviso di convocazione da inviarsi ai singoli soci tramite posta elettronica almeno 8 giorni prima dell’assemblea.

L’avviso di convocazione deve indicare l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo di convocazione dell’assemblea, che può avvenire presso la sede o i altrove. L’Assemblea può altresì essere convocata con le stesse modalità ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno o quando, almeno 1/3 dei soci lo richieda. L’Assemblea è valida in prima convocazione quando siano presenti almeno metà dei soci, e in seconda convocazione quale che sia il numero dei presenti; peraltro per le delibere di modifica allo statuto, di scioglimento anticipato e di devoluzione del patrimonio, si richiede l’intervento e il voto favorevole di 1/3 dei soci. Dell’assemblee dei soci viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal segretario in carica.

ARTICOLO 8

L’assemblea dei soci elegge a scrutinio segreto un Consiglio Direttivo composto da un massimo di sette soci per i quali viene tassativamente esclusa ogni forma di retribuzione con funzioni di indirizzo, promozione, gestione e controllo dell’attività dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri esercitando tutte le funzioni non espressamente riservate all’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo nomina un Presidente che rappresenta l’Associazione nei confronti dei terzi, al quale possono essere delegate funzioni e poteri.

Il Consiglio Direttivo può anche nominare uno o più vicepresidenti, delegando loro specifici poteri e funzioni.

E’ facoltà del Consiglio Direttivo di completare il numero dei propri membri con altri soci, qualora per qualsiasi causa uno o più di essi venisse a mancare. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta ne venga fatta richiesta dal Presidente o da due componenti telegraficamente, via fax o e-mail. L’avviso di convocazione sarà spedito cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza, salvo i casi di urgenza, nei quali la convocazione può essere fatta almeno ventiquattro ore prima. Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è necessaria la partecipazione della maggioranza dei Consiglieri in carica; le riunioni possono altresì essere tenute per videoconferenza o conferenza su internet o audìoconferenza, o a condizione che tutti I partecipanti possano essere identificati, siano posti in grado dì partecipare in tempo reale alla discussione sugli argomenti affrontati e siano posti in grado dì ricevere i documenti, a mezzo telefax o per via telematica, necessari alla partecipazione alle riunioni. Qualora le riunioni del Consiglio Direttivo siano tenute per videoconferenza o conferenza su internet o per audìoconferenza, lo stesso sì considererà tenuto nel luogo ove sì trova il Presidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dì voti dei partecipanti, nel caso dì parità prevale il voto del Presidente. I Consiglieri restano in carica un trìennìo e sono rìeleggìbìlì.

Delle riunioni viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal segretario in carica.

I rappresentanti dell’associazione, amministratori o promotori, non devono, a pena di decadenza, aver subito sentenze di condanna passate in giudicato in relazione all’attività dell’associazione.

ARTICOLO 9

È facoltà dell’Assemblea dei soci, se almeno la metà dei soci effettivi ha votato a favore, dare degli indirizzi e obiettivi scientifici e/o culturali e/o amministrativi al Consiglio Direttivo che è tenuto a recepire ed eseguire. Se nell’arco di almeno 12 mesi effettivi il Consiglio Direttivo non ha recepito e/o non ha voluto eseguire tali indirizzi e obiettivi, l’Assemblea dei Soci, con la maggioranza dei 3/5 dei soci effettivi può sfiduciare componenti singoli del Consiglio Direttivo o tutto il Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 10

Il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Scientifico composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri con a capo un coordinatore scientifico. Il comitato scientifico sovrintende e verifica la qualità dell’attività scientifica e didattica dell’Associazione sulla base di indici di produttività scientifica e bibliometrici validati dalla comunità scientifica internazionale

Solo i soci possono essere docenti di corsi e seminari organizzati dall’Associazione; la docenza della scuola triennale di Medicina Vedica organizzata dall’Associazione deve avere come docenti dei soci che già abbiano completato la scuola suddetta. Solo personalità emerite dell’Ayurveda internazionale possono essere docenti senza essere soci effettivi. I docenti per poter presiedere al corso, seminario, o lezione devono aver avuto l’avallo del Comitato Scientifico e, se questo non è stato nominato, dal Presidente

ARTICOLO 11

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative, da contributi dì soggetti pubblici e privati da erogarsi nel rispetto delle norme applicabili, dagli altri proventi che a qualsiasi titolo pervengano all’Associazione, dalle eventuali eccedenze delle

,gestioni annuali, con divieto di distribuzione di utili e di cessione delle quote sociali per atto tra vivi.

Il patrimonio viene inserito nell’area riservata del sito web dell’associazione, e aggiornato almeno una volta l’anno unitamente ai bilanci preventivo e consuntivo e dagli incarichi retribuiti.

ARTICOLO 12

Ciascun membro degli organi sociali è tenuto, sia all’atto della nomina sia ogni volta che venga chiamato a svolgere i propri compiti istituzionali a dichiarare per iscritto al consiglio direttivo conflitti di interesse, anche solo potenziali e sarà tenuto ad astenersi da tutte le attività che possano configgere con interessi personali (o di terzi soggetti) anche non economici.

ARTICOLO 13

Sul sito web dell’associazione verranno pubblicati l’attività scientifica, il patrimonio, i bilanci preventivi e consuntivi e ogni incarico retribuito

ARTICOLO 14

L’Associazione ha durata illimitata. In caso di scioglimento tutti i beni dell’Associazione non potranno essere trasferiti ai soci e saranno devoluti ad altra associazione o fondazione avente finalità analoghe che, in difetto di indicazione da parte dell’assemblea, verrà designata dal Prefetto di Roma, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662.